Come trattiamo i dati dei candidati
Questa pagina è per chi valuta se lavorare con noi e per chi si sta candidando. Non contiene ragionamenti giuridici: solo cose che facciamo, dette in modo verificabile. Il documento completo è l'informativa per i candidati.
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Non chiediamo il consenso dove non serve
Valutare una candidatura si fonda sulle misure precontrattuali, non sul consenso: chiedere un consenso a chi sta cercando lavoro produrrebbe un sì che non è libero. Il consenso lo chiediamo solo dove è davvero una scelta, cioè per il test di orientamento e per la registrazione dei colloqui.
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Teniamo i profili quarantotto mesi, e li cancelliamo davvero
Il termine decorre dall'ultimo contatto utile e riparte a ogni interazione documentata. I profili che nessuno tocca scadono da soli, e l'estrazione dei profili scaduti è trimestrale con un responsabile nominato. Un termine dichiarato e non eseguito sarebbe peggio di un termine lungo.
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Decidono le persone
Screening, valutazione e decisioni sono di persone. Non usiamo punteggi automatici, classificazioni o ordinamenti dei candidati, generati da intelligenza artificiale o da altro. Nessuno è sottoposto a decisioni basate unicamente su un trattamento automatizzato.
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L'intelligenza artificiale scrive, non valuta
La usiamo per sintetizzare curriculum e trascrizioni mentre prepariamo la scheda del profilo. Ogni sintesi è riletta, corretta e integrata da una persona prima di uscire. È una differenza di ruolo, non di intensità: l'AI non entra nel merito della valutazione.
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Al cliente non arrivano punteggi
Il test di orientamento restituisce una descrizione delle preferenze professionali, mai scale, percentili o etichette di personalità, e mai le risposte alle singole domande, che non vede nessuno. All'azienda cliente arriva la scheda che scriviamo noi, mai la registrazione di un colloquio e mai la sua trascrizione.
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Presentiamo un profilo solo dopo averlo detto alla persona
Prima di mandare un profilo a un'azienda informiamo il candidato e gli diciamo di quale azienda si tratta. Da quel momento l'azienda cliente è titolare autonomo del trattamento e deve fornire la propria informativa.
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Quando cerchiamo qualcuno, ci diamo dei limiti
Consultiamo solo canali di natura professionale, e solo per informazioni collegate alle competenze richieste dalla posizione: mai profili social personali, mai illeciti disciplinari o procedimenti giudiziari. Le referenze le chiediamo solo con l'autorizzazione esplicita della persona. Chi non è interessato viene cancellato, e chi ci chiede di non essere ricontattato non lo sarà nemmeno da ricerche future.
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Non chiediamo quanto guadagni oggi
Il D.lgs 96/2026 vieta di chiedere al candidato la retribuzione attuale o passata, e il divieto si applica direttamente a chi svolge la selezione per conto di un'azienda. Chiediamo l'aspettativa retributiva, mai lo storico, e non lo chiediamo nemmeno per conto di un cliente che ce lo domandasse.
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Non teniamo dati che non ci servono
Chiediamo di non inserire nel curriculum dati su salute, convinzioni religiose o politiche, appartenenza sindacale, origine o vita sessuale. Se arrivano lo stesso non li valutiamo, non li comunichiamo e, dove è possibile isolarli, li rimuoviamo prima di archiviare.
Se vi servono i documenti. Registro delle attività di trattamento, valutazioni di bilanciamento sui trattamenti fondati sul legittimo interesse, valutazione sulla non necessità del responsabile della protezione dei dati, nomine dei responsabili: li mandiamo su richiesta, nella versione in vigore e con la sua data. Scrivete a info@talenty.green.